VIEW Centro di Ricerca Urbana

Un luogo cambia in base alle persone che lo vivono, viceversa le persone ne prendono i ritmi e i colori stemperandone i propri.
Siamo Architette, Urbaniste, Grafiche, Interior Designers, esperte del mercato immobiliare e con questi occhi vediamo il mondo.
Le nostre Storie arrivano da esperienze lavorative internazionali, rendendoci permeabili e curiose, ma attente e misurate.
VIEW avrà sempre al suo centro il lavoro creativo, ritmato da momenti di formazione.
Sarà una piattaforma aperta alla città, raccoglitore di progetti locali e base per ospiti internazionali, per un’educazione alla composizione e alla bellezza.
La mission: VIEW è un “caso studio” dove creativi fanno ricerca, in un centro città afflitto dalla desertificazione dove negozi e attività storiche chiudono, lasciando un vuoto anche emotivo. Il dato è inquietante: il 37{7e058c31c5163bb1cf3dd4037945fb57e12a79fb6b7a09a362fb43b4b1703812} dei locali commerciali del centro è vuoto. Il Centro rischia di perdere i suoi valori identitari, territoriali e umani.
La preoccupazione a livello nazionale verte a soluzioni fiscali, mentre il nostro obiettivo mira ad un pensiero condiviso. In relazione alle associazioni sostenitrici (Ancsa, Confcommercio, Ordine degli Architetti, Modenamoremio), alla fine dei 3 anni VIEW scriverà una carta conclusiva.

Con l’aiuto del Quartiere1 attiviamo gruppi di lavoro per:
– facilitare il dialogo tra politica e società
– mappare le attività culturali
– analizzare la consistenza degli spazi dismessi
– registrare le esigenze che non trovano risposta
– indagare sui procedimenti per le concessioni dei locali

L’obiettivo di VIEW è realizzare un laboratorio permanente, fruibile dalla comunità, nella città. Vi saranno:
• spazi per esperienze artistiche;
• ambienti per nuove attività, creazione “manuale”;
• spazi espositivi;
• incontri multidisciplinari;
• spazi espositivi per progetti scolastici e i giovani;
• incontri tra professionisti e aziende;
• postazioni di co-working;
• Architetti iscritti da meno di 5 anni: coinvolti a rotazione per i concorsi di progettazione.
Questi locali rischiano di diventare garages, perdendo l’originaria funzione dell’edificio razionalista.
L’attività di presidio è garanzia di sicurezza in questa zona disagiata che presenta problematiche sociali, anche per il fatto che è frequentata da diverse etnie.
L’apertura dei locali mette in collegamento i flussi della galleria ora isolati.
Vi è la possibilità di maggiore estensione su altri spazi ancora vuoti e nel vicino Cinema Cavour.

#culturability3
Dove? >nel cuore della cittàun laboratorio permanenteinsiemeper lavorare con la città<

Il progetto in un tweet
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