Spazio X : variabili di disturbo

Facciamo un gioco: immagina Caserta. Cosa ti viene in mente? La Reggia e le polemiche su Felicori, l’opificio di San Leucio, il Borgo Antico di Caserta Vecchia. Poi? È questo il punto: poi? La presenza di attrattori culturali non basta. Soprattutto se quegli attrattori sono stati negli anni declinati quasi esclusivamente in chiave turistica. Per questo nasce Spazio X, primo sito polifunzionale della Città di Caserta e spazio modulare, con una programmazione di attività che vanno dalla formazione al coworking, dalle performance teatrali a quelle musicali, con una forte attenzione ai bisogni del territorio e all’attivazione di processi partecipativi di “disturbo urbano”. Una variabile di disturbo indica quei fattori intermedi tra stimolo e risposta. Ciò che rende ogni reazione diversa e irripetibile. Ciò che spezza l’ovvietà statistica.
Lo scopo è quello di innescare un duplice processo di rigenerazione urbana: da un lato le attività di riqualificazione del quartiere in cui è inserito lo Spazio X, dall’altro una serie di attività volte a riscoprire l’intero territorio cittadino, come la creazione di una mappa dei numerosissimi vuoti urbani del centro storico della città, e la creazione di attività Pop-up proprio in alcuni di quei vuoti per renderli riconoscibili e valorizzarli. Spazio X è la creazione di infrastrutture materiali (bike-sharing, progettazione e realizzazione di segnaletiche d’arte) e immateriali (mappa dei vuoti urbani della città, creazione di network con il territorio, itinerari turistici whisper, itinerari di trekking urbano), grazie ai quali amplificare, potenziare e rendere concreti e visibili i processi di cambiamento che lo Spazio X intende generare. Il set d’offerta è differenziato e destinato a rispondere a diversi bisogni della domanda cittadina: corsi di formazione professionale (la struttura verrà accreditata presso la Regione Campania); laboratori artigianali e di stampa 3d; coworking; programmazione teatrale e musicale; residenze teatrali; esposizioni temporanee e presentazioni di libri, servizi di print-on-demand, corsi di teatro e di discipline orientali, team di lavoro per le imprese del quartiere.Il progetto si basa su un business model credibile, in grado di offrire quella continuità nel tempo che è fattore essenziale nei processi complessi. Sul versante economico il valore dei costi e degli investimenti per il primo anno è pari a circa € 140.000 con un co-finanziamento da parte dei soci dello Spazio X pari a circa il 65{7e058c31c5163bb1cf3dd4037945fb57e12a79fb6b7a09a362fb43b4b1703812}

Con #culturability3 anche Caserta ha il proprio hub! @spaziox è quello che mancava: #teatro #coworking e #formazione

Il progetto in un tweet
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