#SHARE YOUR HERITAGE! CANTIERI COLLABORATIVI D’ARCHITETTURA

Cosa hanno in comune: un bunker, un giardino, una baita di pietra a secco, un ponte di ferro, una chiesa campestre, un salotto ottocentesco, un roccolo vegetale, un mulino, un orto concluso, una trincea, la sala turbine di una centrale idroelettrica, una segheria alla veneziana, una cantina, una diga, un forno comune, un rudere nel bosco, un loggiato?
Stanno in Valle Camonica, sono un patrimonio d’architettura, diffuso, poco o per nulla noto e a rischio d’estinzione. Sono beni privati, pubblici o comuni, sottoutilizzati e/o non fruibili al pubblico.
Quanto potrebbe estendersi e qualificarsi questa collezione di luoghi se si moltiplicassero i soggetti portatori di interesse, ovvero coloro che vorrebbero candidare un bene alla salvaguardia e alla fruizione pubblica?
Il cambiamento voluto: avviare un processo di salvaguardia di questo patrimonio, durevole e sostenibile da un punto di vista sociale ed economico, rendendolo noto attraverso la costruzione di una collezione pubblica poiché condivisa e narrata on site e on line; rendendolo un motivo di co-produzione culturale con le comunità tematiche e territoriali; rendendolo fruibile attraverso l’aggregazione di servizi rivolti al pubblico.
Come? Attraverso una roadmap serrata e in crescendo che parte dalla costruzione di una rete territoriale multilivello e intersettoriale; prosegue costruendo partecipazione e consenso attorno alla necessità di far emergere, salvaguardare e rendere fruibile questo patrimonio e trasforma a tal proposito un luogo scelto – l’Ex-Canonica di Sonico – in uno spazio pivot a cui si legheranno via via tutti i beni emersi, in uno spazio di condivisione e di aggregazione della conseguente offerta culturale sviluppata.
La valorizzazione ed emersione di questo patrimonio si fonda sulla sperimentazione di diverse modalità di co-produzione con i soggetti che ne hanno promosso la candidatura, trasformando ogni volta il bene emerso in un piccolo cantiere collaborativo partendo dalla scelta di un obiettivo comune di rigenerazione, dall’individuazione di alcune competenze condivisibili in tema di salvaguardia e dalla sperimentazione e dall’innesto di un progetto di co-produzione culturale e di co-gestione.
Il bene rigenerato viene poi portato all’attenzione di tutti on line in un archivio digitale dedicato alla narrazione e promozione della collezione, all’offerta dei servizi aggregati legati alla mobilità, ospitalità, educazione ed entertainment del nuovo fruitore.

#SHARE YOUR HERITAGE! CANDIDA UN LUOGO ABBANDONATO E INSIEME LO FAREMO RIVIVERE #CANTIERE COLLABORATIVO #CULTURABILITY

Il progetto in un tweet
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