SensitivaMente Viaggiando…

Il problema principale degli ultimi tempi è il sempre più consolidato isolamento in cui le persone vivono. La scarsa capacità di vita collettiva e soprattutto il rifugio in una vita sempre più digitale, ha comportato e sempre maggiormente comporterà la separazione con spazi verdi o giardini, in poche parole con la natura. L’Associazione “Insieme senza barriere” Onlus, attraverso la creazione di un giardino dei sensi e delle essenze, un orto e il potenziamento dei laboratori già esistenti al suo interno, desidera attivare un percorso sensoriale che possa migliorare il rapporto con la natura che ci circonda, utilizzando i sensi per una più profonda esperienza formativa-educativa. Quando stiamo a contatto con la natura lo stress e le tensioni quotidiane svaniscono, il mondo naturale stimola e soddisfa tutti i nostri sensi, ci induce a rilassarci, a vedere le cose in una prospettiva diversa e a sentirci in armonia con l’ambiente e soprattutto con noi stessi. Inserire questa esperienza all’interno di un’associazione fatta e agita da persone con disabilità e condividerla con il mondo esterno, sia per realtà affini ai servizi offerti dall’associazione, sia a realtà differenti, come possono essere le scuole, ha un duplice scopo: provocare benefici a livello individuale per tutti coloro che usufruiranno del servizio,e, soprattutto ,quello di avvicinare e sensibilizzare la collettività a temi come la disabilità e la cultura antimafia. Si perseguiranno tali fini coadiuvando tematiche di integrazione e socializzazione con persone con disabilità e tematiche sulla legalità, utilizzando la peculiarità insita in tutti i bene confiscati alla criminalità organizzata. Il fine ultimo del progetto è creare un centro di aggregazione che possa essere un punto di riferimento sia per il bacino di utenza dell’associazione, quindi per persone con disabilità psicofisica e sensoriale,ma anche per soggetti svantaggiati, per le loro famiglie e per la collettività stessa. L’obiettivo generale del progetto è quello di restituire un bene confiscato, impregnato di un forte valore simbolico e culturale, alla cittadinanza. Necessità impellente è soprattutto rendere gli spazi fruibili a chiunque, rendendo le persone che circolano al suo interno il più autonome possibile. Quindi, è importantissimo abbattere le barriere architettoniche, presenti tutt’oggi nella struttura che è sede associativa. Il progetto ha una durata complessiva di 18 mesi.

www.insiemesenbarriere.it

Il progetto in un tweet
Melito di Porto Salvo
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