Ri-conoscere e Ri-valorizzare la via dell’acqua lungo il percorso del ducato amalfitano

Gli obiettivi principali sono quelli di “diffondere” la conoscenza del territorio, “valorizzare” il senso di appartenenza ad una nuova realtà fisica e culturale, “sviluppare” la percezione di una nuova realtà metropolitana e “promuovere” la fruizione, ai fini di un turismo culturale attento e consapevole, del patrimonio territoriale. L’idea intende inserire, all’interno della rete turistica, una serie di siti particolarmente significativi e rappresentativi della storia e della cultura del territorio campano, poco conosciuti, quali: i Campi Flegrei, la costiera sorrentino-amalfitana, Liternum, Nola, Cimitile, Agerola, Gragnano, ecc.
Il caso di studio riguarda, in particolare, la Valle dei Mulini di Gragnano, esempio di archeologia industriale risalente al XII secolo, nonché antica carraia di collegamento con la repubblica amalfitana. Il sito è caratterizzato da canali scavati nella roccia, che recapitano acqua direttamente alle torri dei mulini, capaci di trasformare l’energia in pressione utile al movimento della macchina idraulica. L’idea progettuale prevede la valorizzazione dell’intero eco-sistema mediante bonifica del sito e restauro conservativo dei manufatti, al fine di inserire il bene nel circuito turistico/ricettivo innescando un processo sostenibile teso alla salvaguardia futura dello stesso.

“Ri-conoscere” e “Ri-valorizzare” parole ‘chiave’ alla base della riscoperta di beni culturali poco noti del territorio campano

Il progetto in un tweet
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