Il progetto intende costruire la condizione, lo spazio, i modi per consentire alla comunità di partecipare alla creazione di una socialità nuova, consapevole, dove la propositività non è attesa ma condivisa. L’intento non è solo quello di educare e formare ma quello, se vogliamo ancor più presuntuoso, di ricreare uno spazio libero ed accessibile dove l’individualità ed il protagonismo della Persona possano esprimersi e trovino il loro luogo naturale di realizzazione, in una società altrimenti volta al cieco annientamento dell’individuo, della diversità e dello sviluppo del pensiero. La partnership che si è creata è composta da elementi (associazione, azienda ed ente pubblico) che fanno si che il progetto sia una startup con concrete possibilità di prosieguo nel tempo per far si che questa sia solo la prima fase di un percorso volto a continuare ed evolversi nel tempo modificando radicalmente il tessuto culturale della società sino a riattivare una forma di socialità culturale un tempo esistente ma ormai repressa, che torni a concepire il cittadino come soggetto che DEVE interessarsi alla cosa pubblica perchè sua vivendolo non come costrizione ma come privilegio. Riappropriarsi di un luogo della città naturalmente concepito come spazio di elaborazione del pensiero, del confronto e della costruzione, porterà all’edificazione di un nuovo tessuto sociale dove l’individualismo non viene concepito come difetto e bieco egoismo ma come realizzazione dell’essere umano in quanto animale sociale. Il progetto si svilupperà nell’arco di un triennio attraverso fasi propedeutiche tra loro. Il primo anno si getteranno le basi per l’attività futura coinvolgendo i bambini della scuola primaria mediante: incontri volti a conoscere la struttura del Teatro e le professioni che ruotano dentro e dietro le quinte; realizzazione di laboratori per l’infanzia nel weekend; percorsi sensoriali; realizzazione di una stagione cittadina che coinvolga più realtà associative, e/o gruppi informali, possibili garantendo l’utilizzo dello spazio teatrale e l’assistenza tecnica e artistica necessaria alla messa in scena; creare un team permanente di custodi e maschere. Nel corso dei due anni successivi si svilupperanno dette attività e si aggiungeranno aperture culturali accompagnate da percorsi enogastronomici; realizzazione di una produzione di teatro ragazzi; visite turistiche guidate; collaborazione con agenzie formative per ospitare corsi di formazione.

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Il progetto in un tweet
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