L’idea si inquadra come momento attuativo delle riflessioni sul ruolo dell’arte contemporanea negli spazi pubblici, intesa quale mezzo di creazione di identità, rafforzamento del senso di appartenenza alla comunità e rilancio socioeconomico dei beni confiscati alla camorra, portate avanti con la Seconda Università degli Studi di Napoli, partner scientifico del progetto proposto. La vision del progetto consiste nel consolidare l’immagine e la reputazione della tristemente nota “Terra dei fuochi” lavorando al riutilizzo dei suddetti beni.

Il progetto punterà:
1. alla rivitalizzazione dell’ambiente sociale/urbano, attraverso la riqualificazione, mediante la street art, di aree degradate e di immobili confiscati alla camorra;
2. alla possibilità di incidere sulla crescita economica dei territori interessati;
3. allo stimolo di pratiche di cittadinanza attiva attraverso la realizzazione di eventi pubblici legati alla street art;
4. alla sensibilizzazione della cittadinanza alle pratiche della street art, attraverso la progettazione partecipata;
5. alla promozione dell’imprenditorialità nei settori culturali e creativi.

Il progetto, della durata complessiva di 24 mesi, sarà strutturato in tre fasi, tra loro strettamente connesse ed interdipendenti:
1. fase desk: studio e pianificazione delle attività;
2. fase field: organizzazione di eventi culturali nel bene confiscato e raccolta dati per la fase di analisi e report
3. fase di analisi e report: analisi sociale, culturale ed economica degli eventi implementati.

Gli eventi saranno ideati seguendo la logica della progettazione partecipata, al fine di fornire strumenti di facilitazione relazionale basati su approcci di tipo reticolari e bottom-up.
Il progetto, mediante lo stimolo della cultura e della creatività, intende promuovere lo sviluppo sociale ed economico del territorio in cui si interviene, contribuendo alla ricostruzione di un tessuto culturale e di una coscienza civica a lungo calpestata.
In sintesi, il progetto aspira a innescare fattori endogeni di crescita sociale, culturale e creativa del territorio.

Dal profondo degrado alla grande bellezza. Rigenerare un bene confiscato alla camorra attraverso l’arte e la cultura.

Il progetto in un tweet
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