Il progetto “#Parco126” è promosso dall’Associazione RibellARCI circolo ARCI di Apice (BN). Parco 126 è il progetto di rigenerazione dello spazio verde situato in un’area di edilizia popolare nel comune di Apice.
L’obiettivo è di riconsegnare alla comunità locale uno spazio multifunzionale, strutturalmente pensato per il benessere gli attori fruitori, scenico, capace di rigenerare processi di comunità e reciprocità di vicinanza tra i cittadini, migliorare la qualità della vita. Il Principio primo del progetto è dunque quello di preservare il più possibile la caratteristica di unitarietà dell’insieme. Eliminate le barriere architettoniche, e attuata la messa insicurezza dello spazio, l’intento degli interventi previsti è quello di strutturare un sistema di spazi continui cui spina dorsale è l’area verde di permanenza. Intende prestare la massima attenzione alle condizioni del contorno, ricerca il più stretto rapporto con il paese.
La metodologia di implementazione è strutturata per favorire l’interazione attiva e fattiva degli attori. Si intende attivare processi di partecipazione della cittadinanza, gradualmente integrata nel progetto con la somministrazione di questionari, tecniche di analisi come il Photo Voice, organizzazione di workshop Open Space Technology concludendo con la pianificazione partecipata dell’area con il Planning for Real. Pertanto il progetto è aperto alle esperienze dirette degli attori fruitori e alle interazioni con i partner progettuali.
L’area è connotata da elementi fondamentali quali suolo, vegetazione arborea e acqua, strutturata secondo tre fasce di terrazzamenti, per cui si vuole rispettare la naturale impostazione dello spazio, cui invarianti progettuali sono: L’area di sosta e permanenza attrezzata con sedute e tavoli e l’area ad orti verticali e in cassa autocostruiti con pallet e materiali riciclati ed uno spazio attrezzato per un fido parco.
Si vogliono altresì incentivare la qualità paesaggistica percettiva dell’area e le esperienze sensoriali attraverso la coltivazione e piantumazione di specie autoctone di erbe aromatiche e alberi da frutto garantendo la sostenibilità del progetto con l’utilizzo di materiali poveri e locali quali legno, ghiaie e terreni stabilizzati.
L’implementazione del progetto garantisce la prima rigenerazione partecipata di uno spazio comunale, nonché l’introduzione di tecniche di governance Bottom-Up, atte a aumentare l’empowerment e migliorare il senso civico dei cittadini.

#Parco126: prendiamoci per mano e ricostruiamo passo dopo passo il nostro spazio verde.Non è un sogno, ma è una sfida già vinta. E’ realtà.

Il progetto in un tweet
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