Orto Accessibile

Con questo progetto ci siamo prefissi l’obiettivo di creare una rete tra cittadini della nostra comunità. Le importanti migliorie che ci siamo prefissati di raggiungere saranno un valore aggiunto al territorio sia sotto il profilo dell’arricchimento culturale e sia come attrattiva per i numerosi turisti che durante l’estate popolano il nostro paese. Abbiamo pensato così alla riqualifica di un posto che in questi anni, grazie alle migliorie apportate dall’amministrazione, sta diventando uno dei luoghi più frequentati del paese, ma carente di manutenzione e di attrattive culturali al fine di creare un luogo di aggregazione, condivisione e solidarietà sociale; ci siamo prefissati l’obiettivo di poter creare insieme ai bambini della scuola elementare e ai ragazzi del centro per disabili un giardino botanico, che sia ricreativo per chiunque e terapeutico per i ragazzi disabili che prenderanno parte al progetto. Si tratta della ‘Pineta Longa’. Attraverso l’ortoterapia (horticultural terapy) i ragazzi con disabilità avranno modo di creare uno spazio in cui prendersi cura ognuno delle proprie piante, stando a contatto con la natura; questo sarà importante anche per la calma e la serenità che la natura infonde ai sensi dell’uomo. I bambini della scuola elementare, invece, avranno modo di capire l’importanza dell’abbattimento dei pregiudizi e stereotipi legati al diverso e l’opportunità di comprendere a pieno il valore di uno dei beni essenziali che ci circonda, la natura; di imparare a rispettarlo e di capire le utilità e l’importanza che potrebbe derivare da un uso consapevole dello stesso attraverso lezioni all’aperto, sul campo. Inoltre, il grande abuso di fitofarmaci e diserbanti sta indebolendo la flora e la fauna che circonda la nostra vita e ci prefiggiamo l’obbiettivo di restituire al territorio tutto ciò che pian piano stiamo distruggendo, attraverso: richiami per le farfalle e pipistrelli, semina di fiori che contribuiscono a popolare l’ambiente di numerose specie mellifere ed attraverso la coltivazione di erbe officinali e medicamentose. Il team proponente spera di riuscire a realizzare grazie a questo progetto un vero e proprio percorso psicosensoriale, che si svilupperà in cinque aree, una per ogni senso, accompagnata da cartelli descrittivi che integrati da caratteri in braille che permetteranno di coinvolgere anche i non vedenti.

L’orto botanico: un’esperienza accessibile per la salvaguardia del territorio.

Il progetto in un tweet
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