Il progetto “MaMa” intende rivolgersi a tutti i cittadini di origine straniera che vivono a Napoli per qualsiasi motivo, che siano residenti o meno, che si siano trasferiti stabilmente o solo per un periodo limitato. L’obiettivo principale è favorire l’integrazione e l’inserimento degli stranieri nella nostra società senza provocare traumi dovuti alle diverse abitudini e culture di origine, ma in una graduale e profonda conoscenza reciproca attraverso la comunicazione, la collaborazione, lo scambio di esperienze, punti di vista e conoscenze.
Lo spazio a disposizione sarà utilizzato innanzitutto come luogo di ritrovo di persone provenienti da ogni parte del mondo, che qui avrebbero la possibilità di far conoscere se stessi e i loro Paesi attraverso le varie arti: la scrittura, la musica, il ballo, la cucina etc. Il progetto partirà offrendo un corso di italiano gratuito a tutti gli iscritti al centro.
Gli iscritti saranno poi coinvolti in tutte le attività previste da MaMa:
• Laboratori di scrittura creativa, durante i quali chi lo vorrà potrà cimentarsi nella scrittura di racconti, poesie e romanzi, che saranno poi pubblicati sul sito del progetto e sui principali Social Network;
• Momenti di incontro sulle Religioni, che favoriscano il dialogo e portino al superamento di diffidenze e, peggio ancora, odio del diverso;
• Attività di book swapping, all’interno di una piccola biblioteca di libri identificativi delle varie culture e accessibili anche alla comunità esterna;
• Corso di tipografia e serigrafia;
• Corsi di fotografia, arti audiovisive, produzione di video, laboratori musicali, tenuti da insegnanti qualificati che collaboreranno con il centro nella forma del coworking;
• Eventi di animazione territoriale: cene sociali, organizzate dagli stessi partecipanti e a base di pietanze tipiche dei rispettivi Paesi; visite guidate di Napoli con guida abilitata della Regione Campania; eventi di socializzazione, come party, giochi e aperitivi interculturali.
Inoltre, ed è l’elemento più significativo del progetto, l’acquisizione di conoscenze non avverrà solo nella maniera classica, “verticale”, in cui c’è un insegnante e un allievo che impara. Gli stessi iscritti al centro potranno a loro volta fare da tutor agli altri partecipanti. Potranno trasmettere la propria cultura da madrelingua, facendo conversazione, ad esempio, con gli studenti della facoltà di Lingue. Potranno insegnare ricette, danze e espressioni musicali del loro Paese, etc.

Spazio di collaborazione, co-produzione, scambio di saperi fra culture e popoli nell’ambito di #culturability3

Il progetto in un tweet
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