COSA: Proponiamo di trasformare un ex granaio in un museo d’arte contemporanea.
DOVE: In una zona economicamente depressa, al confine tra città e campagna nel basso Polesine. Il museo sarà inserito nel contesto della tenuta La Comuna.
COME: Il fondo artistico del MAE sarà realizzato in 5 anni ad un costo finale di 100.000 €. Il fine immediato è la realizzazione di progetti di alta qualificazione (diversi dei quali già in atto) e di un forte network radicato sul territorio, tali da produrre il materiale artistico e il capitale necessario che andrà a costituire nei 5 anni il museo.

Il nostro progetto si focalizza sullo spazio inbetween: la condizione liminale tra rurale e urbano, che unisce agglomerati residenziali, agricoltura, industria e infrastruttura. Questo contesto non urbano offre un enorme potenziale di rivalutazione culturale e economica, anche per il fenomeno odierno di deurbanizzazione e rivalutazione del settore bio agricolo.
Lo stabile che ospiterà il MAE ci è stato concesso in comodato d’uso gratuito dalla direzione de La Comuna, la quale è un orto-laboratorio ispirato all’agricoltura sinergica e biodinamica, affiancata ad attività di carattere laboratoriale con una struttura ricettiva di alto livello. (vedi Punto 2)

INGENIIS PATUIT CAMPUS
“Alle persone di ingegno il campo è aperto”

I territori dell’arte e della cultura, così come quelli dell’agricoltura, esigono oggi un’azione mirata. La cultura si mostra spesso “disabile”, non capace di adattarsi – come in questo caso – a realtà depresse. Noi cerchiamo una cultur-ability: l’abilità culturale di radicarsi nel territorio per produrre modelli esportabili e riproducibili.

Il museo e le sue opere saranno frutto del luogo stesso.
Il progetto principale è Vacancy: tre volte l’anno tre gruppi di artisti scelti dai più vari settori dell’arte verrà invitato a soggiornare nella tenuta La Comuna. In questo contesto ciascun artista potrà beneficiare delle varie attività offerte, in uno spazio idilliaco e operativo. Il gruppo potrà interagire confrontandosi, collaborando in laboratorio, arricchendosi dei diversi processi creativi degli altri artisti, riflettendo su un tema dato e producendo, in vista dell’evento dell’ultimo giorno della loro residenza, uno spettacolo/happening/installazione sincretica. Parte dell’opera prodotta resterà nel fondo artistico del futuro museo.
Molti dei nostri progetti sono già in essere, e hanno una forte propensione internazionale (vedi punto 2d).

MAE, il Museo che deve essere costruito. Prendi una zona economicamente depressa e fanne il centro del mondo. #culturability3 #inbetween

Il progetto in un tweet
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