Produrre arte, crescere artisti, rigenerare luoghi
Tra le figure più problematiche nella ricerca o creazione del lavoro ci sono gli aspiranti artisti che, per avere successo abbisognano di particolari condizioni quale una efficace promozione. Dicevano gli antichi “carmina non dant panem”.
La cosiddetta mano invisibile del mercato, o lo Stato, non sono sufficienti ad assicurare un tale lavoro, anzi a volte sono distorcenti o incapaci di cogliere il flatus voci dell’arte, perché è l’arte che riconosce l’arte, e spesso ci vuole tempo a riconoscere un artista e attribuirgli il giusto valore.
L’ Economia Civile può favorire la produzione artistica, (vedi il Rinascimento), facendo entrare a pieno titolo nell’economia la fraternità oltre alla libertà e all’uguaglianza e attori quali il volontariato, il mecenatismo, lo scambio sociale, l’associazionismo cooperativo, vale a dire una antropologia non semplificata come quella dell’homo oeconomicus individualista, ma quella dell’uomo integrale e sociale che coniuga individuo e comunità,libertà e fraternità, mercati e vita civile,gratuità e contratto.
Si vuole creare un cowork, in un luogo pur degradato ma significativo della città, di teatro, musica, pittura, scultura, fotografia, grafica, design, artigianato artistico etc , offrendo occasioni per perfezionarsi, essere creativi, esprimersi, confrontarsi, promuoversi.
Un Centro dove anche i cittadini possono riconoscersi e riconoscere la vita, incontrarsi, osservare, riflettere, scambiarsi idee, stare insieme empaticamente.
Un Centro animatore della vita sociale del quartiere, del mondo giovanile, del mondo multiculturale.
Un Centro che voglia diventare “scuola” tramite artisti già affermati e desiderosi di contribuire a rigenerare i luoghi di vita tramite l’arte, in modo individuale o comune e creare valide occasioni di interesse a mecenati , sponsor, sostenitori e rendere famigliare al pubblico l’arte e gli artisti. Un Centro che sappia coinvolgere la città dalla sua fondazione tramite la cittadinanza attiva e l’attivazione della cittadinanza.

#culturability3 @lutopia

Il progetto in un tweet
REGGIO EMILIA
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