La luce del buio

Il progetto ha come obiettivo quello di favorire i processi di condivisione e di partecipazione principalmente connessi alle espressioni creative e culturali dei giovani con disabilità visiva e normovedenti. Inoltre si propone di migliorare l’interconnessione tra settori socio-economici differenti (cultura, formazione e turismo) in modo da incoraggiare lo sviluppo di percorsi imprenditoriali innovativi che possano avere una ricaduta diretta sul benessere del territorio di riferimento. Lo spazio, oggetto dell’intervento, è stato pensato per offrire alla comunità nel senso più esteso, momenti d’interazione e di scambio attraverso il recupero e la rivitalizzazione dell’ex scuola elementare di Pozzo Alto. Un contenitore nel quale il trait d’union è la sperimentazione di forme di comunicazione e di partecipazione a forte vocazione giovanile. Una percezione della realtà veicolata, per la maggior parte dei casi, dall’assenza della luce. Nella struttura prenderanno vita varie iniziative di tipo culturale, formativo, musicale e turistico. Saranno attivati corsi braille; laboratori di manipolazione tattile volti a stimolare manualità e creatività; corsi di lingua per stranieri per promuovere l’accesso dello spazio anche a giovani portatori di altre culture; attività di riabilitazione e autonomia che riproducono l’ambiente domestico completamente al buio; il teatro e il ristorante opereranno nella più completa oscurità. L’Irifor fornisce a titolo gratuito un food-truck in cui camerieri con disabilità visiva guideranno gli ospiti invitandoli a cogliere il mondo circostante attraverso gli altri sensi. Corsi di formazione rivolti a professionisti e imprese e orientati al potenziamento delle competenze trasversali avvalendosi anche degli spazi allestiti in completa assenza di luce. Laboratori di arrangiamento musicale finalizzati a esplorare la conoscenza musicale dei giovani attraverso la fusione con nuove sperimentazioni artistiche. Tanto la struttura interna quanto il food-truck sono studiati per ospitare i disabili visivi, ai quali offrire occasioni di riabilitazione e di sviluppo della loro autonomia, e i non disabili, che vi possono vivere esperienze di grande impatto. Un’attenzione particolare è dedicata agli istituti scolastici, di qualsiasi grado, che possono utilizzare i servizi della struttura per attività extra-didattiche volte alla sensibilizzazione culturale degli studenti verso le tematiche della disabilità e dell’inclusione sociale.

Sviluppare la cultura della disabilità e migliorare la qualità della vita delle persone con patologie visive #culturability3 @IRIFORPesaro

Il progetto in un tweet
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