Ex-Mattatoio: cantiere di Vicinato Sociale

Il progetto parte dal presupposto che le città sono simbolicamente il luogo delle vite collettive e individuali, esperimenti dove si prova a comporre le tante diversità che vi abitano, tra pulsioni a escludere e tensioni all’inclusione. In altri termini la città è un ecosistema e la sua biodiversità va coltivata poiché costituisce il tessuto privilegiato dove si sperimenta e si fa cultura. In questo senso la rigenerazione urbana considera la città come un tessuto vivo, un organismo vivente, in cui certamente i luoghi sono importanti, ma dove importante è anche chi in questi luoghi abita. Su questi concetti chiave poggia la presente proposta progettuale che si pone l’obiettivo di attivare processi partecipativi dei cittadini nella gestione di beni comuni e di sviluppo di comunità per la costruzione di una nuova forma di coesione sociale e di un nuovo tipo welfare e che trova il suo fulcro nella rivitalizzazione di alcuni stabili dell’area dell’ex-Mattatoio Comunale di Ancona nel quartiere Vallemiano, una piccola porzione della quale è stata ristrutturata dal comune di Ancona ed è, oggi, la sede di Casa Culture, un’associazione che raggruppa altri 18 organismi. Fin dal 2007 Casa Culture ha espresso una vocazione culturale e creativa ed una sensibilità particolare all’attivazione di processi d’inclusione dal basso. Per raggiungere l’obiettivo a lungo termine, il progetto si muoverà lungo una linea direttrice che prevede, da un lato, il potenziamento dei servizi culturali offerti in termini di sviluppo di comunità con attività di formazione ,workshop, rassegne cinematografiche e artistiche rivolte alla cittadinanza, di promozione di servizi della biblioteca di quartiere differenziati in base alla tipologia di utenza e dall’altro lo sviluppo di un processo partecipazione a lungo respiro con attività di formazione e campaign rivolto a cittadini, funzionari pubblici e rappresentanti del mondo politico che possa condurre ad cambiamento di prospettive e di linee d’indirizzo strategico (cultura, creatività, innovazione, sostenibilità ambientale, inclusione sociale) in modo tale da facilitare un dialogo costruttivo con enti locali ed investitori privati. Lo studio condotto prevede anche un approccio al recupero degli spazi in termini di rigenerazione urbana e generazione di reddito in un’ottica di economia civile e sociale.

Sviluppo di comunità e laboratori stabili di partecipazione per un nuova concezione di welfare con #culturability3

Il progetto in un tweet
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