DLF: cantieri interculturali per una città inclusiva

“DLF: cantieri interculturali per una città inclusiva” intende trasformare e rigenerare gli spazi del Dopolavoro ferroviario siti nel quartiere Sant’Antonio, attualmente in parte sottoutilizzati rispetto alle grandi potenzialità da essi offerte. Gli edifici individuati si collocano nella zona adiacente la Stazione ferroviaria, “quartiere Stazione” da sempre punto di riferimento per le persone socialmente più fragili. Le questioni da risolvere sono molteplici e necessitano di adeguate politiche urbanistiche e sociali.
Il quartiere si configura come uno dei più multietnici della città, data la presenza di numerose comunità migranti; inoltre la cospicua presenza di cittadini, residenti e studenti fuori sede, ma anche la centralità della zona individuata, principale snodo cittadino, caratterizza il quartiere come uno dei più vivaci della città. La vicinanza alle principali attrazioni turistiche e culturali della città rende questi spazi potenzialmente idonei a divenire un vero centro di aggregazione e integrazione culturale tra le diverse realtà, in un’ottica di inclusione sociale e arricchimento.L’idea proposta è quella di adibire gli spazi individuati a luogo di incontro, formazione culturale, artistica e sportiva per bambini e giovani residenti (e non) nel quartiere. Si intende attivare laboratori di danza, musica, teatro e arti performative, nonché corsi di discipline sportive, modulando l’offerta sulla base dei reali bisogni delle comunità e del flusso di visitatori che transitano nella zona. Il nuovo centro aggregativo multidisciplinare sarà strettamente legato alle attività culturali del Cinema Teatro Nuovo con cui si porrà in un’ottica di piena collaborazione e arricchimento reciproco, inoltre contribuirà a valorizzare il murales Tutto Mondo (K.Haring), presente nella vicina P.zza Sant’Antonio, una rappresentazione della realtà a portata di tutti, un luogo dove riflettere e reinterpretare.
La presenza di un partenariato eterogeneo e il coinvolgimento della società civile tenterà di dare risposte e soluzioni nuove e creative a tematiche ed esigenze attuali e future.L’innovatività del progetto consiste nel mettere in atto una sperimentazione continua che abbia come obiettivo principale la promozione e il benessere del singolo e della collettività nel suo complesso. La sfida è rivolta a fornire risposte costruttive ai continui e diversificati bisogni, prendendo spunto anche dalle esperienze virtuose di riqualificazione urbana sia italiane che europee

#Cultura, #Arte, #Sport alla base del progetto #DLFPisa, che grazie a #culturabilily3 crea spazi interculturali per una città più inclusiva.

Il progetto in un tweet
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