Castello di Morgnano – borgo dell’ozio creativo

Il Castello di Morgnano è la testimonianza di un bene architettonico originario del 1200 che, a seguito dell’abbandono e degli eventi sismici della zona, è stato vittima di una cattiva pratica di recupero. Costruito dal Ducato di Spoleto per scopi difensivi, ha aggregato nei secoli persone che lo hanno abitato fino agli anni 60 del Novecento, quando viene progressivamente abbandonato. La ricostruzione incontrollata e la speculazione edilizia hanno privato il castello di quegli elementi di personalità che lo ancoravano al luogo naturale e alla memoria degli abitanti.
Abbiamo reinterpretato gli spazi del castello partendo dalle loro antiche funzioni originarie, cioè luogo di abitazioni e servizi, per convertirlo in contenitore e produttore di nuovi contenuti artistici e culturali, favorire il suo ripopolamento e creare una rete di scambio di benefici tra la popolazione, gli attori locali, gli utilizzatori del borgo e gli artisti, anche attraverso un lavoro di ricostruzione della memoria storica del luogo e storytelling.
Un borgo dell’ozio creativo, un luogo ibrido in grado di garantire spazio e tempo alla ricerca artistica tramite residenze, e contemporaneamente generare flusso turistico di qualità, creando nuovo pubblico. Da qui un modello di business tripartito, basato sull’idea delle relazioni del circolo virtuoso, che individua tre aree di attività ovvero artistico-culturale, turistico-ricettiva, immobiliare-partecipativa. Tale diversificazione mira ad alleggerire la vastità della struttura e a generare un business che, nella vision del progetto, si autoalimenta, favorendo la contaminazione tra questi settori e innescando un sistema di benefici reciproci.
La riappropriazione del luogo da parte della popolazione locale è punto cardine del progetto, che mira a ricucire lo strappo con il tessuto sociale preesistente, avvenuto per la concomitanza di più fattori. Oltre che nell’individuazione di un sistema di offerta culturale che rendi il luogo fruibile, è allo studio la possibilità di creare una Fondazione di partecipazione del castello di Morgnano che permetta di includere gli attori locali nella conservazione del bene e nello sviluppo delle sue attività, in un’ottica di ampia durabilità. Questo percorso partecipativo dal basso inizia con una campagna di crowfunding attualmente in fase di realizzazione e testimonia la forte volontà di rimettere il bene a disposizione della comunità.

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Il progetto in un tweet
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