Il progetto costituisce l’avvio di un percorso di rigenerazione che intende ridare vita e funzione sociale alla struttura dell’Ex-Macello di Acquaviva delle Fonti (Bari). Attraverso la creazione di spazi integrati di coworking, fablab, attività artistiche temporanee, corsi e laboratori, vogliamo restituire alla cittadinanza, step by step, un Open space modulabile che rappresenti per cittadini, aziende e organizzazioni un’occasione di confronto creativo, di crescita professionale, e che possa quindi generare nuove opportunità di occupazione e innovazione sociale.

Il finanziamento ci servirebbe dunque per rigenerare una prima parte dell’area, allestendo e attivando un FabLab, il quale, funzionando, dovrebbe fungere da volano per una serie di attività collaterali tramite le quali far crescere, in maniera progressiva, il progetto stesso e la sua capacità di auto-sostenersi.

A dar sostanza a questa filosofia di sviluppo graduale e auto-sostenibile è la medesima struttura dell’Ex-Macello. Un complesso fatto di vari edifici e che quindi conserva una sua naturale predisposizione al policentrismo e alla modulabilità. In questo senso, il nostro obiettivo ultimo – che in realtà raccoglie al suo interno già idee e contributi di volontari ed associazioni che in passato si sono spesi sul territorio per il recupero del bene – è quello di rendere tale complesso il terminale di una rete di soggetti che abbiano voglia di condividere bisogni e conoscenze, un laboratorio creativo dove sperimentare nuovi modelli di business e di innovazione sociale, una piattaforma multi servizi che funga da ponte tra vecchi saperi e artigianalità digitali.

Officina digitale, laboratori creativi, coworking, dove “rimpolpare” le idee, dare struttura alle relazioni, far crescere le competenze.

Il progetto in un tweet
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