Bada a come mangi! – riusa, coltiva, ama

A Genova, nel quartiere del Campasso, c’era una volta il mercato dei polli. Un giorno il mercato chiuse e in quel quartiere, periferico seppure geograficamente ed amministrativamente centrale, tremilacinquecento metri quadrati di spazio vivo divennero improvvisamente vuoti.
Bada a come mangi! – Riusa, coltiva, ama è un progetto di recupero della struttura dell’ex mercato ovoavicolo del Campasso di Sampierdarena che intende dare nuova centralità funzionale ad uno spazio architettonicamente interessante dalle enormi potenzialità. L’intento è renderlo nuovo polo di aggregazione di attività legate al ciclo della produzione, della lavorazione, conservazione e del consumo alimentare. Nel contesto dello sviluppo di una nuova attenzione per il biologico e la filosofia alimentare del Km 0, dell’espansione e il successo dei Gruppi di Acquisto Solidale e della prolificazione degli orti urbani, il progetto è concepito per far emergere una nuova concezione della filiera corta che va dalla fase della produzione a quella del consumo consapevole fino a quella del riuso e della valorizzazione dello scarto.
Il mercato sarà snodo centrale di un sistema più ampio, concepito a livello di quartiere e, su più larga scala, a livello urbano-metropolitano, e ospiterà nei propri spazi i laboratori di lavorazione, cucina e conservazione della produzione locale, un banco alimentare, un centro di raccolta dell’invenduto della piccola e grande distribuzione, un’area didattica informale destinata alle scuole e alla cittadinanza, uno spazio commerciale riservato alla vendita dei prodotti locali, spazi espositivi e aggregativi diffusi anche nel contesto territoriale esterno per la sensibilizzazione al consumo critico. In questo senso l’ottica in cui operano le diverse azioni è profondamente relazionale, fra abitanti e fruitori, fra attività e ambiente: privilegia l’operato collettivo, per fasi anche simultaneamente avviate; la tutela del territorio agricolo e boschivo urbano circostante attraverso interventi leggeri e diffusi, anche per la prevenzione del dissesto idrogeologico; la condivisione delle esperienze e delle competenze rispetto alle molte formule già esistenti sviluppate in un’ottica di parcellizzazione e di consumo individuale.
In un luogo ad elevatissima densità abitativa il progetto fa dell’Ex mercato ovoavicolo un centro di socialità, convivialità e pensiero, inserito in un più ampio contesto di produzione e di sviluppo locale e territoriale.

Chi mangia bene non spreca nemmeno una briciola! Riusa, coltiva, ama con #badaacomemangi #mercatovoavi #culturability3 http://ow.ly/4mIFcQ

Il progetto in un tweet
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