I settori dell’architettura e dei beni culturali hanno assistito ad una profonda evoluzione, inerente non solo la realizzazione degli interventi , ma anche e soprattutto, i modi di leggere, comunicare e presentare progetti e singole opere.
In particolare l’introduzione di strumenti, apparecchiature e tecnologie digitali, richiede una formazione ed un aggiornamento continuo di tutti gli operatori del settore. In alcuni casi addirittura una vera e propria alfabetizzazione digitale che consenta a fruitori ed operatori di colloquiare ed impostare percorsi comuni.
che il cuore è .
Il progetto che qui viene presentato rappresenta l’evoluzione di un’attività pluriennale nei settori architettura, urbanistica e beni culturali che si rivolge alla più vasta ed interessata componente costituita dal mondo giovanile che rappresenta certamente la fascia più coinvolta nella trasformazione in atto.
Il progetto ha come principale finalità la realizzazione di un laboratorio delle tecnologie innovative digitali che pur facendo riferimento al modello FABLAB lo integra con le nuove e sofisticate tecniche di rilievo monumenti (sculture ed edifici) o alla lettura a distanza di immagini e testi, o alla implementazione di informazioni, immagini e video della realtà aumentata Tali tecnologie sono accompagnate dalle seguenti proposte di formazione e servizi:
a) Formazione che ha come base concettuale l’<> e un percorso didattico che segue l’incipit: creazione, innovazione, concretizzazione, modellazione digitale, realizzazione, imprenditorialità, artigianato, inclusione sociale;
b) Le competenze acquisite deve rendere il discende in grado di: b1) individuare le esigenze, difficoltà e problematiche del contesto in cui opera, b2) proporre soluzioni fattibili secondo le risorse presenti, b3) realizzare la soluzione migliore gestendo un proprio gruppo di lavoro e reperendo le necessarie economie;
c) Acquisizione digitale del bene storico-culturale con la tecnologia più adatta (laser scanner, fotogrammetria, foto, video, ecc);
d) Elaborazione di un modello digitale di quanto elaborato con gli appositi software;
e) Riproduzione materiale del bene storico – culturale secondo le richieste;
f) Integrazione di tutte le informazioni ed i dati storici di riferimento;
g) Catalogazione digitale,
h) Organizzazione della sua fruizione virtuale telematica;
i) Evoluzione futura del catalogo digitale in termine di diffusione e fruizione per tutti.

Formazione innovativa per la digitalizzazione dei beni storico-culturali come nuova socialità #culturability3 www.tetraktis.it

Il progetto in un tweet
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