«sì come schiera d’api che s’infiora/una fiata e una si ritorna/là dove il suo laboro s’insapora»
(Dante Alighieri, Divina Commedia, Paradiso, XXXI, 7-9)
L’ape, emblema dell’operosità, è fin dai tempi antichi un insetto simbolico in miti, leggende e religioni. Le api sono note certamente già dalla preistoria per la propria utilità ambientale generativa, ma furono anche considerate messaggere delle Muse per la loro sensibilità ai suoni. API-CINE oggi sono il nuovo insetto sociale-culturale del Lido di Venezia, abitanti dei 13km tra terra e mare. Il progetto, infatti, si evolve in stretta relazione ad uno sguardo sull’intera isola ed è immaginato come dispositivo di diffusione della cultura per l’avvio di un cambiamento che nel tempo coinvolga l’intero territorio con i suoi abitanti. L’approccio che sta alla base del progetto è l’integrazione tra l’innovazione culturale, l’esplorazione e la trasformazione urbana attraverso l’uso temporaneo degli spazi periferici (pubblici e privati) oggi dimenticati, sottoutilizzati o abbandonati.
Le API-CINE sono concepite come dispositivo ludico-creativo di “impollinazione”culturale per promuovere un modello di“arte ambientale”che abbia qualità e valore a partire dalla sua rilevanza per specifici gruppi sociali e comunità del territorio, ponendosi come generatore di nuovo pubblico. Un carattere che contraddistingue il progetto è di sviluppare pratiche e strumenti per ripensare la relazione tra Biennale Cinema e Lido di Venezia e favorire la presenza del sistema del cinema e dell’arte nelle aree periferiche, in trasformazione, costruendo interazioni virtuose tra istituzioni, artisti, ricercatori, professionisti nell’ambito della produzione culturale ed il territorio con le amministrazioni, gli abitanti e le forme di organizzazione sociale e produttiva.
Il progetto API-CINE nasce dall’incontro tra Biennale Urbana ed un gruppo informale di persone provenienti da diverse esperienze culturali maturate negli ultimi anni al Lido e a Venezia, per sperimentare la produzione e lo sviluppo di un dispositivo itinerante in grado di coniugare un’azione culturale strategica su scala territoriale e l’avvio di una micro-economia. Nel riabitare temporaneamente gli spazi, il gruppo, con il suo network, sarà accompagnato da un Arnia, un’ApeRegina ed uno sciame di Apine.
Le API-CINE assumeranno così il ruolo simbolico di marcatori della qualità culturale ed ambientale dei luoghi e la loro estinzione potrebbe rappresentare una emergenza.

#culturability3 api-cine è l’ insetto sociale del Lido di Venezia che garantisce l’impollinazione audiovisuale e la biodiversità culturale

Il progetto in un tweet
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